Air France torna a difendere la vivisezione

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In una recente intervista con il settimanale francese ‘Paris Match’ l’amministratore della sezione cargo di Air France, Alain Malka, ribadisce il supporto incondizionato da parte dell’azienda aerea alla sperimentazione su animali.

 

Ancora una volta sono gli stessi manager di Air France ad affermare quanto questa azienda priva di scrupoli sia profondamente e consapevolmente coinvolta e responsabile nel funzionamento del mercato globale di animali per la vivisezione.

A seguire, l’intervista tradotta.

PM: Perchè continuare il trasporto di scimmie per la sperimentazione?

AM:Quella della sperimentazione con animali è una questione sociale molto dibattuta, i cui aspetti e funzionamento sono regolati dal parlamento, e come azienda ci siamo posti molte domande a riguardo. Siamo consapevoli che molte altre grandi compagnie aeree hanno scelto di non trasportare più animali al fine di evitare la pressione dell’opinione pubblica e di alcune grosse associazioni animaliste come la PETA. Ma noi abbiamo fatto una scelta diversa, quella di salvare vite umane. Sono gli scienziati stessi a spiegarcelo: con lo sviluppo della ricerca si sta cercando di limitare l’uso di animali. Tuttavia vi sono ancora aree specifiche di ricerca come l’Alzheimer, il Parkinson, l’HIV, il cancro o l’Ebola nei quali non è possibile progredire senza l’utilizzo di animali, tra questi le scimmie. Noi lavoriamo con laboratori di ricerca sia francesi che americani, sia pubblici che privati. Oltre 4000 ricercatori ci sostengono e la nostra attività è strettamente controllata.

Da dove provengono i primati?

Allevamenti, situati principalmente sull’isola di Mauritius. Al fine di garantire il rigoroso rispetto della normativa in materia di protezione degli animali utilizzati a fini di ricerca, effettuiamo controlli sistematici e periodici con nostri veterinari specializzati.

In che condizioni vengono trasportati gli animali?

Macachi uccisi in uno degli allevamenti che Air France sostiene di ispezionare periodicamente

Macachi uccisi in uno degli allevamenti che Air France sostiene di ispezionare periodicamente

Ogni animale viene trasportato in un contenitore ben chiuso di modo da non venire spaventato dall’ambiente esterno. Può muoversi, mangiare e bere. Si tratta di animali che trasportiamo nelle linee cargo, ma anche nelle stive di aerei passeggeri. Non abbiamo mai riscontrato casi di animali morti o feriti all’arrivo a destinazione.

L’associazione PETA parla di 5.500 primati trasportati da Air France ogni anno nel mondo per la sperimentazione. Conferma questi dati?

Si tratta di una cifra eccessiva

In che misura i trasporti influiscono sulla attività dell’azienda?

Nel suo settore cargo, Air France ha un fatturato di 1,2 miliardi di euro. Il trasporto di primati produce circa 1 milione di euro. Non si tratta quindi di una questione economica. Abbiamo in passato scelto di non trasportare più pinne di squalo proprio a causa della crudeltà con la quale questi animali sono cacciati. Ma per quanto riguarda le scimmie, dobbiamo continuare a farlo al fine di far proseguire quelle ricerche che garantiranno di salvare vite umane.